Come devono essere le miscele per pappagalli

miscele-per-paggagalliLe miscele per pappagalli devono essere studiate per favorire la crescita e per garantire il benessere degli uccelli che se ne nutrono: così come per noi umani, anche per loro sussiste la necessità di seguire un regime alimentare variegato, che fornisca loro tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno in funzione delle loro caratteristiche, delle loro dimensioni, della loro specie e dell’ambiente in cui vivono. Uno degli errori più comuni che riguarda chi alleva uno o più pappagalli imboccati a mano (ma non solo) è quello che consiste in una dieta basata unicamente sul cosiddetto misto per parrocchetti, il quale in linea di massima è costituito da semi di girasole e miglio. Paradossalmente, i semi di girasole non devono essere considerati benefici per i pappagalli, dal momento che si caratterizzano per un apporto lipidico piuttosto elevato: se consumati in maniera continuativa nel corso del tempo rischiano di provocare danni gravi al fegato.

Le miscele per pappagalli devono tenere conto, pertanto, delle peculiarità di coloro a cui sono destinate: va ricordato, per esempio, che i pappagallini prediligono una varietà di sementi molto ampia, che va dalla scagliola al miglio bianco, senza scordare la canapa e l’avena. Non solo: almeno due volte al mese sarebbe consigliabile dare loro una spiga di panico, che può essere trovata e acquistata in qualsiasi supermercato. Al di là delle miscele di semi, inoltre, la variazione della dieta dei pappagalli deve contemplare anche la presenza della verdura e della frutta fresca: tra i prodotti preferiti, si segnalano il cicorione, la lattuga e le mele.

Un esempio di miscela per pappagalli

Se si è in cerca di un punto di riferimento affidabile per comprare miscele per pappagalli di qualità si può dare uno sguardo al sito Allevamentopappagalli.com, dove vengono messe a disposizione soluzioni di vario genere, diversificate in base alle specie a cui sono destinate. La miscela Psittacidi, per esempio, ha una composizione che prevede, oltre alla scagliola, anche la presenza dei semi di peperoncino, dei semi di finocchio, della bacca di rosa canina, dei semi di lino, della bacca di ginepro, della cicoria, dei semi di girasole striato, del cardo mariano, dei semi di canapa, del miglio rosso, dei semi di girasole bianco, del grano saraceno, del miglio giallo, del miglio bianco e dell’avena decorticata.

Volendo, comunque, si può provare anche a realizzare un misto in casa, acquistando i vari ingredienti singolarmente: un esempio di miscela fai da te è quello composto al 33% dal miglio giallo, al 16% dalla scagliola, al 13% dal miglio bianco, al 4% dai semi di girasole piccolo striato, al 3% da risone e al 9% da avena decorticata (con il resto che include canapa, sorgo rosso e cartamo). Va ribadito, in ogni caso, che non esiste una miscela universale perfetta, nel senso che per ogni specie sarebbe opportuno individuare una soluzione specifica.

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