Cosa può significare quando il cane non ha appetito?

L’inappetenza del cane deve essere considerata un campanello di allarme perché è la spia di un problema che deve essere approfondito, meglio se con l’aiuto e la consulenza di un veterinario. Nel caso in cui la forma di inappetenza in questione si prolunghi nel tempo si parla di anoressia canina, che è una condizione differente rispetto a quella che si riscontra nell’uomo. A volte, comunque, l’inappetenza può essere provocata da fattori esterni, come per esempio un mutamento di abitudini drastico, tipico delle situazioni in cui si trasloca da una casa a un’altra. Anche un viaggio molto lungo in macchina o una vaccinazione possono dare origine a una forma temporanea di inappetenza canina.

Perché il cane smette di mangiare

L’inappetenza cane non di rado è dovuta a un piccolo trauma: si pensi, per esempio, a un viaggio in aereo o in nave, che potrebbe averlo un po’ scombussolato, ma anche a un’esperienza provante dal punto di vista emotivo quale è, di solito, la visita da un veterinario, con il bagaglio di vaccinazioni e controlli che essa comporta. Non bisogna trascurare, poi, i cambiamenti nelle relazioni tra il cane e il suo padrone: quest’ultimo potrebbe aver iniziato a lavorare troppo, e quindi non dedica più all’animale l’attenzione che gli riservava in precedenza. Tanti sono gli episodi che fanno sì che il nostro amico a 4 zampe possa avere la sensazione di essere rifiutato o addirittura abbandonato: tipico è il caso della nascita di un bambino, cioè un nuovo componente della famiglia.

L’arrivo di un nuovo cane

Può accadere che il cane si senta messo da parte anche quando in famiglia arriva un nuovo cucciolo: in questo caso si possono verificare atteggiamenti aggressivi non motivati e segni di gelosia, ma anche una perdita di appetito che è testimonianza di una situazione di disagio. Per evitare che la situazione si protragga per troppo tempo, e magari vada a incidere sul buono stato di salute dell’animale, è importante prevedere un ingresso non traumatico del nuovo arrivato, tale da assicurare una convivenza felice.

Come si cura l’inappetenza

Tutte le dinamiche viste fino ad ora, però, sono di carattere temporaneo, e in genere vengono superate con facilità. Tuttavia, nel caso in cui ci si dovesse rendere conto del fatto che la mancanza di appetito si prolunga nel tempo, è da prendere in considerazione l’ipotesi che vi sia di mezzo una malattia, o comunque un problema fisico: per accertarlo non si può far altro che rivolgersi a un veterinario, che avrà il compito di riscontrare la situazione clinica in modo che la stessa possa essere corretta con la terapia adeguata o con la cura più appropriata. La linearità alimentare è, senza dubbio, il principale trattamento che vale la pena di mettere in pratica.

Se la dieta è sbagliata

Può accadere che l’inappetenza sia il risultato di un regime alimentare non adeguato, confuso o eccessivamente vario: non è detto che sia sempre positivo alternare pasti realizzati in casa e crocchette di produzione industriale, così come è bene tener presente che i premi, i biscotti e le golosità concesse fuori pasto non fanno bene se vengono elargiti troppo spesso. La discontinuità deve essere contrastata, quindi, con la regolarità.

Le abitudini alimentari del cane

In termini pratici, questo vuol dire riempire la ciotola un paio di volte al giorno sempre alla stessa ora, evitando tutti gli snack fuori pasto. Nel percorso che lo deve riportare a ritrovare l’appetito, l’animale va sostenuto con carezze e coccole, veri e propri incentivi che tornano utili.

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