Pet Levrieri trova casa a questi cani eleganti, belli ed invisibili.

Sono creature dalle forme sinuose e slanciate, dal carattere un po’ diffidente e distaccato da coloro che non sono i loro proprietari. In giro se ne vedono ogni tanto, a volte viaggiano con la testa alta e fieri della loro bellezza e consapevoli che sono guardati, a volte invece il loro portamento è quello di un essere spaventato, li vedi camminare con la testa bassa rasentare i muri e camminare attaccati al corpo del loro proprietario quasi come se volessero sempre proteggersi da qualcosa che li spaventa e li tiene sempre in allerta…
Sono i Levrieri, greyhound e galgo che vengono maltrattati e abusati da persone che hanno solo un pensiero fisso : I SOLDI. I Levrieri sono animali che oltre alla loro bellezza hanno una forza fisica impressionante e una vista eccezionale, per questo in Irlanda e Spagna vengono utilizzati per il racing (corsa su pista) e per il coursing (caccia a vista alla lepre).
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In questi paesi, questi cani non sono generalmente considerati animali d’affezione, ma
“bestiame o beni agricoli” e lo stato non fa nulla per salvaguardarli: questo perchè gli introiti che queste pratiche fanno entrare nelle casse dello stato sono quasi inimmaginabili. Nel 2011 in Irlanda si stima che il giro delle scommesse per il racing abbia portato 500 milioni di euro per il Tesoro e abbia dato lavoro a circa 11.000 persone, su una popolazione di circa 4.000.000 di abitanti.
I greyhound in Irlanda vengono utilizzati per la corsa nei cindromi, questi sono veri e propri luoghi di intrattenimento in cui è possibile bere (a volte gratuitamente cosi la gente è più stimolata a partecipare), mangiare e scommettere e in cui non è vietato l’accesso ai bambini. Anzi, in Irlanda l’IGB (ente corse irlandese) organizza campagne per pubblicizzare le corse e lo sfruttamento, nelle scuole.
In Irlanda lo sfruttamento dei greyhound non si limita alla corsa ma si espande alla riproduzione: si parla di circa 20000 cuccioli nati ogni anno di cui circa il 17% finisce per morire nel primo anno di vita in quanto non adatti alla corsa. Pochi giorni fa è uscita la notizia della morte di Top Honcho “stallone” campione sfruttato per dar alla luce diecimila cuccioli in circa 7 anni, sperando che almeno uno di questi diventasse come il padre. E Top Honcho non è stato l’unico: per esempio, anche Skywalker Magic, altro grande campione, ha avuto una grande carriera come riproduttore. Se pensiamo che solo due cani vengono fatti accoppiare cosi tanto si capisce come mai in Irlanda e Inghilterra sia alto il sovraffollamento nei rifugi ,che lottano e si impegnano per salvarne cani tutti i giorni, mentre nei canili pubblici i greyhound sono generalmente soppressi entro un’ora.
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In Spagna, terra dei Galgo, si stima che siano 50mila i cuccioli che nascono ogni anno, qui però a confronto dell’Irlanda dove viene tenuto un database più o meno reale, le cucciolate non vengono registrate e ogni persona che abbia una coppia di galgo può tranquillamente farli riprodurre e farne ciò che vuole. Sono deprivati di qualsiasi contatto umano e brutalmente picchiati e maltrattati. I galgo sono nutriti e abbeverati solo lo stretto indispensabile per sopravvivere, sono spesso scheletrici e coperti di ferite perché le ossa sporgenti bucano la loro pelle sottile.
Ogni tanto viene loro gettato del pane secco e possono bere acqua stagnante da contenitori sporchi.
Ci sono molti metodi crudeli utilizzati dai galguero per liberarsi dei cani che non sono più
utili, in nome di un’orribile tradizione, che ancora esiste nelle regioni interne.
In molte autonomie, come Andalusia, Estremadura, Castilla e Leon, permane l’atroce
usanza di impiccare i galgo quando non sono più utili (il “pianista”). Nei tempi passati,
quando i contadini non avevano il permesso, o i mezzi, per possedere armi da fuoco,
appendere il cane a un ramo era l’unico e più rapido metodo per disfarsene. Se il galgo era
stato un buon cacciatore, allora il padrone l’avrebbe appeso in alto concedendogli una
morte rapida. Ma se il cacciatore non era contento del suo cane, per punirlo l’avrebbe
appeso con le zampe che toccano appena la terra. Sospeso in questo modo, il povero
animale inizia a muovere disperatamente avanti e indietro le zampe posteriori, che sfiorano appena il terreno, come un “pianista”.
Il cane ha tutto il tempo di provare panico, ansia, disperazione e dolore. Il soffocamento può durare ore, talvolta anche giorni.
In Spagna, Irlanda e anche Gran Bretagna vi sono forti connivenze politiche ed economiche tra mondo delle corse e della caccia e mondo politico, e questo rende molto difficile l’applicazione delle leggi, quando ci sono, o l’approvazione di nuove leggi a tutela dei levrieri.

Le associazione che si battono per i greyhound e i galgo
Ci sono tuttavia in questi paesi molte persone, molte organizzazioni che danno voce a
questa sofferenza e che si battono contro le corse e la caccia, e per il riconoscimento di
questi cani come pet, animali d’affezione.
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Pet Levrieri, cerca di aiutarli, non solo attraverso l’adozione, ma anche con il sostegno quotidiano alle campagne di informazione, denuncia e lotta. Per esempio, il 26 gennaio parteciperemo anche a noi a Manchester alla grande manifestazione internazionale di protesta in occasione del Gala dell’industria delle corse, manifestazione organizzata dalle principali associazioni antiracing inglesi. Saremo anche presenti con iniziative contro il greyhound racing a Milano, Bologna e Viareggio.

Perchè si chiama PET LEVRIERI.
In Italia esistono già alcune associazioni che si occupano di adozione dei levrieri. Perché
allora una nuova associazione? Perché dal nome Pet Levrieri?
Perché noi, oltre alla fine delle corse e della caccia, ci poniamo come obiettivo il riconoscimento dei galgo e dei greyhound come pet, ovvero come animali d’affezione, in tutti i paesi d’Europa.
Il nome non è dunque casuale, perché i levrieri in realtà non sono solo veloci, ma
sono anche grandi animali d’affezione, compagni di vita a 360 gradi. Contrariamente a
quanto si pensa non hanno bisogno di spazio ma, come tutti i cani, di attenzioni, di una vita sana e di un rapporto profondo con gli esseri umani.
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Un rapporto che comprenda passeggiate, tempo trascorso insieme ma anche attività che ne allenino l’intelligenza, come per esempio la mobility dog.
Sono cani docili, dolci e molto “intelligenti”, impiegati anche nella pet-therapy e in progetti
con bambini autistici e dislessici. Sono peraltro molto bravi con i bambini.

La procedura di adozione in Pet levrieri
La procedura di adozione inizia con la compilazione di un modulo di richiesta dati disponibile sul sito www.petlevrieri.it; quindi prosegue con un colloquio telefonico e, se ci sono le condizioni, con la visita preaffido. L’obiettivo é verificare l’idoneità dei richiedenti, in secondo luogo di scegliere il cane giusto per ogni diversa situazione.
Il primo passo per chi desidera adottare uno dei levrieri è compilare il modulo di
adozione presente sul sito. Il modulo contiene informazioni utili per comprendere le
motivazioni ma anche la situazione dei futuri adottanti. E’ possibile per i futuri adottanti
esprimere le loro preferenze, fermo restando che la scelta del cane viene effettuata in un
secondo momento insieme all’associazione, in funzione di garantire il benessere del cane e il buon esito dell’adozione, che porti alla costruzione di un rapporto affettivo positivo e
arricchente per i levriero e la famigli adottiva.
Riteniamo che chi adotta deve essere seguito anche dopo l’adozione, accompagnandolo nel percorso di inserimento del cane e favorendo una positiva convivenza che tuteli e promuova il benessere non solo del nuovo arrivato ma anche degli altri animali di casa e degli umani.
Ci avvaliamo nella valutazione preaffido e nell’affiancamento post affido di persone esperte, preparate e qualificate. Siamo infatti contrari al fai da te che spesso è presente tra chi salva i cani. Pensiamo che noi soci per primi dobbiamo formarci a livello di cultura cinofila e inoltre ci avvaliamo della consulenza costante di veterinari comportamentalisti, istruttori ed educatori cinofili che possano aiutare noi e gli adottanti nell’adozione e nella costruzionidi una relazione positiva e sana con i propri cani.
L’associazione si finanzia attraverso le quote associative e le donazioni; siamo nati fin dall’inizio come Onlus e stiamo perfezionando la procedura.

Per adozioni: Gaudenzia Martinengo, cell. 3454543054, Macia Luparia, cell. 3389541011.
info@petlevrieri.it , www.petlevrieri.it

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