Pet photographer, intervista ad Anna Mainenti

fuori dalla gabbiaPethotels intervista Anna Mainenti, fotografa che sperimenta varie metodologie d’immagine partendo da semplici ritratti di cani con un progetto in collaborazione degli Animalisti di Verona ritraendo, su un set montato per l’occasione nel canile, i cani recuperati e salvati dai canili lager del Sud.

Come nasce il progetto Fuori dalla Gabbia?

Il progetto “Fuori dalla Gabbia” prende il via da una storia triste ma a lieto fine: tutto ha inizio con l’adozione del mio secondo cane, una femmina salvata da un canile di Campobasso dove era finita da cucciola ferita dopo un incidente d’auto sulla strada, dov’era stata abbandonata con la madre. Tramite Leila (la mia cagnolina) ho conosciuto l’associazione Animalisti Verona Onlus e la loro missione. Mi sono detta che dovevo fare qualcosa di più anch’io, e da questa voglia di collaborare con i mezzi che avevo a disposizione, è nato questo progetto fotografico“.

fuori dalla gabbia 2Anna nel suo studio:

anna e il caneIn cosa consiste?

I soggetti coinvolti nel progetto sono i cani ospitati nel rifugio degli animalisti dopo essere stati recuperati da situazioni disperate in conseguenza a sequestri di canili lager o a richieste di aiuto da parte di altri canili o volontari. Lo scopo di questo progetto è rivelare la vera identità di questi animali. Nonostante un passato tragico alle spalle, queste creature sono dotate di una forza e di una bellezza infinita e sono miracolosamente inclini alla fiducia verso l’uomo che è la causa di tutta la loro sfortuna. Nelle mie foto i cani non vengono ritratti nella loro realtà di prigionia e disperazione ma spostati su un set dove il punto di vista non è sul loro terribile passato o sul loro incerto futuro ma incentrato sulla loro bellezza e la loro forza al di là delle situazioni. Si possono imparare davvero molte cose da queste creature e io vorrei trasmettere il concetto che un uomo senza un cane è un uomo a cui manca un’esperienza che può dare grande valore alla vita“.

anna e il cockerQuali sono le difficoltà che ha incontrato nell’immortalare un animale?

Il problema principale è metterli a loro agio sul set fotografico, bisogna lasciar tutto il tempo necessario per esplorare e assicurasi che il set sia un luogo sicuro anche se nuovo e sconosciuto. Questo ovviamente per un cane “di casa” è più immediato se con lui c’è il padrone a rassicurarlo, in ogni caso è una situazione che richiede tempo. Con alcuni cani che hanno partecipato al progetto Fuori dalla Gabbia, le attese si allungavano davvero molto, alcuni sobbalzavano al solo “click” dell’otturatore, a volte bastavano un pò di coccole e bocconcini per riconquistare la loro fiducia, altri rimanevano immobili, terrorizzati facevano pipì sul set ma pian piano si riuscivano a rilassare. C’è voluta pazienza, per me e per i volontari animalisti che mi hanno aiutato giorno dopo giorno, per i tre mesi necessari a realizzare le foto. La difficoltà più grande che ho ancora oggi è trattenere l’emozione quando presento questo progetto alle persone, questi cani, la loro fragilità, la loro fiducia e la forza di scondinzolare, nonostante tutto, hanno davvero lasciato un segno indelebile nella mia anima“.

annaUn altro interessante progetto di Anna Mainenti prende il nome di ‘Ritratti Ibridi’, in cosa consiste?

Il progetto esplora il mondo del ritratto in chiave “evoluzionistica” unendo la sfera della tecnologia dettata dall’elaborazione digitale con quella della natura e degli animali. Il crescente legame con la tecnologia dell’uomo moderno si fonde con la propria ricerca di naturalità che richiama l’attenzione alle problematiche ambientali ed etiche in relazione con gli altri esseri viventi. Nei Ritatti Ibridi uomo e cane sono simboli dell’inscindiblità tra civiltà umana tecnologica e natura selvaggia“.

foto ibrideA cosa ti stai dedicando in questo momento?

Sto cercando un editore – sponsor per pubblicare un libro sul progetto Fuori dalla Gabbia e lanciarlo sul mercato devolvendo il ricavato all’Associazione Animaliti Verona Onlus a sostegno della loro missione. Per quanto riguarda la mia ricerca artistica oltre a proseguire con la realizzazione di Ritratti Ibridi, sto sviluppando delle idee per alcune nuove immagini, sempre legate al tema dell’etica che regola il nostro rapporto con gli animali e la natura. Sono convinta che il tema della relazione uomo – natura sia di assoluta attualità e che segnerà il profilo dell’epoca in cui viviamo“.

Dove sono esposte le tue opere fotografiche?

Dal 2 aprile al 5 maggio 2013, tre ritratti ibridi verranno esposti in occasione della Biennale dell’Arte Internazionale di Brescia nella sezione Artisti Internazionali presso la Sala Polivalente Beata Cristina a Calvisano (Brescia). Dal 9 all’11 maggio saranno utilizzati come esclusivi banner pubblicitari allo Zoo Night Out a Bologna, l’evento fuori salone in concomitanza con lo Zoomark 2013 presso Officine Minganti organizzato da The Dogfather Massimiliano Morengo“.

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