Premio Margherita d’Argento

Al via la nona edizione della Margherita d’Argento, premio conferito dall’Associazione “Il Gattile” per festeggiare il compleanno di Margherita Hack, illustre socia fondatrice, ad una donna distintasi nell’amore per i gatti. L’evento si svolge sabato 26 giugno alle 18 presso l’Oasi Felina “Miranda Rotteri” di Trieste.
Il riconoscimento viene consegnato alle persone che si sono impegnate in battaglie per gli animali.
Quest’anno tocca a Federica Sgarbi, volontaria del Gattile di Ferrara e autrice di Della filosofia e dei gatti e di Gatto ergo sum, editi da Mursia. L’anno precedente il premio era andato nelle mani di Licia Colò.
Federica Sgarbi riceverà direttamente dalle mani della professoressa Hack una targa ricordo ed un’opera grafica creata appositamente dall’artista Aldo Usberghi. Quest’ultimo allestirà per la manifestazione una mostra pittorica delle sue opere dedicate ai gatti.

Noi abbiamo intervistato Federica Sgarbi (Foto)

Che emozioni le suscita ricevere questo premio dalle mani di Margherita Hack?
“Non conosco di persona la Professoressa Hack, ma apprezzo e stimo la sua opera di divulgazione e, ancora di più, il suo impegno per gli animali.
Margherita Hack, infatti, è uno dei soci fondatori dell’Associazione Onlus “Il Gattile”, un ente che, da anni, opera incessantemente per il rispetto e la tutela dei gatti sul territorio triestino.
Come spesso accade, si tratta di un’Associazione che si regge sull’impegno dei volontari – impegno, evidentemente, gratuito – e che resiste nonostante le tante pressioni che spesso si devono affrontare per promuovere e raggiungere risultati per il benessere degli animali.
Il fatto che una scienziata della sua levatura, così nota e apprezzata per i suoi meriti culturali, abbia e mantenga valori di rispetto per i gatti e gli animali credo sia un segno anche di grande umanità, condizione importante – se non addirittura necessaria – a mio parere, per chiunque.  
Inoltre, il Premio Margherita d’Argento, voluto dall’Associazione proprio per festeggiare il compleanno della Professoressa Hack, ha una valenza particolare: viene conferito solo a donne che si siano distinte per l’impegno e l’amore verso i gatti.
Ricevere, dunque, un premio così, per me – volontaria e animalista - è fonte di emozione e di grande soddisfazione e ringrazio la Professoressa Hack, il Sig. Cociani, Presidente de “Il Gattile”, e tutti i soci e volontari che mi hanno scelta per questo importante riconoscimento”.

Qual è il messaggio che vorrebbe diffondere contro l’abbandono estivo dei gatti?
“Vorrei sinceramente avere un messaggio che, una volta per tutte, spazzasse via il problema dell’abbandono e tutte le pesanti e oscure conseguenze che esso comporta per gli animali. Lo vorrei. Ma so che non c’è.
Faccio volontariato da anni: ho visto abbandonare gatti, cani e non solo.
Ho visto le reazioni di questi animali che si fidavano, ciecamente, di chi li ha lasciati per una vacanza.
Non parliamo, poi, di quelli trovati da me e da altri volontari sulle strade, nelle campagne, nei luoghi di villeggiatura.
L’unica riflessione che mi permetto di proporre è di considerare con attenzione, prima di procedere, cosa significhi l’adozione di un animale e di considerare che il fatto di avere 4 zampe non li priva di una forte sensibilità. Anzi.
Inoltre, è, oramai, possibile contare su un sempre maggiore numero di luoghi di vacanza (agriturismi, b&b, villaggi turistici, ma anche alberghi) che aprono all’ospitalità verso i gatti, cani e non solo: una risorsa importante sulla quale contare che credo sia anche un sintomo positivo a livello sociale”.

Dopo due pubblicazioni, ne arriverà una terza dedicata ai felini?
“Della filosofia e dei gatti” e “Gatto ergo sum” sono il frutto di esperienze che ho vissuto in questi anni.
Nel primo, ho scritto di storie vere e aneddoti gattosi – di gattile e non – dal punto di vista di una Duezzampe gattofila e volontaria, cioè la sottoscritta.
In “Gatto ergo sum”, invece, è il micio Set il vero autore: ex-gatto di gattile – ora felicemente adottato – ironico, divertente, ma anche attento nel raccontare il suo rapporto con gli Umani.
Lui che, giustamente, ci ricorda come il fatto di avere “solo 2 zampe” potrebbe anche significare, talvolta, essere meno evoluti…
Ho voluto scriverne perchè speravo che certe realtà, talvolta anche incredibilmente positive e confortanti, uscissero dalle mura dei gattili e perchè speravo e spero che incontrino le tante persone meravigliose e sensibili che ci sono in giro.  
I due testi, dunque, sono frutto di situazioni e atmosfere che mi hanno emozionata e toccata profondamente.
Qualora mi ritrovassi a vivere situazioni altrettanto significative che mi ispirino nuove considerazioni, allora, in questo caso, forse ci sarà una terza pubblicazione.
Non so, però, se sarà esclusivamente gattosa: ho imparato che tutti gli animali hanno qualcosa da comunicare.
Poi, ovvio, io nasco come gattofila…”

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica:

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>