No stress al lavoro con i pet

Lavorare con un amico a quattro zampe al proprio fianco riduce lo stress. A dichiararlo i ricercatori della Virginia Commonwealth University che hanno condotto uno studio sui benefici della convivenza con gli animali negli ambienti professionali. Per provarlo sono stati monitorati i 550 dipendenti dell'organizzazione Replacements e i loro 30 accompagnatori canini: dai controlli effettuati sulle concentrazioni degli agenti che causano lo stress (per lo più ormoni) è emerso che i lavoratori avevano subito una riduzione dello stress nell'arco della giornata, dovuto all'interazione con Fido. E' stata inoltre registrato un aumento della comunicazione e dell'attività fisica: d'altronde si sa, i cani hanno bisogno di fare la passeggiatina di tanto in tanto... Oltre a questo, è migliorata la collaborazione tra colleghi: in alcuni casi, infatti, i dipendenti che non avevano con sé il proprio cane si offrivano di portare a spasso quello di un altro impiegato, permettendogli così Continua

Addestramento cinofilo, professione per passione

Quando si parla di addestramento cinofilo, è bene fare una distinzione fra la figura dell’educatore cinofilo, quella dell'istruttore e la professione di addestratore. Il primo ha l'obiettivo d'insegnare ai proprietari come convivere con il proprio cane, cioè si occupa dell'inserimento dell'animale nell'ambiente familiare e nel contesto sociale. L'educatore spiega al proprietario come affrontare comportamenti disubbedienti del cane. L'istruttore cinofilo insegna ai padroni a controllare il prorpio cane nello svolgimento di esercizi. Si tratta di competizioni sportive dedicate a tutti i cani come Agility Dog (una sorta di percorso ad ostacoli da terminare nel più breve tempo possibile senza penalità), Rally Obedience (prevede una serie di esercizi con livello di difficoltà crescente), Mobility (migliora la concentrazione, l'ascolto e la capacità a superare paure consolidando la relazione uomo-cane attraverso il gioco), Flyball, etc. L'addestratore è il professionista che 'allena' Continua

Londra, cane anti-droga ucciso da cancro al naso

Dopo anni di servizio con il dipartimento di polizia di Avon e Somerset, Max si è ammalato di un raro tumore fulminante. LONDRA - Per il lavoro ha dato la vita e il suo caso sta commovendo l'Inghilterra. Questa volta, a far puntare il dito contro i rischi professionali che in troppi casi portano alla morte, è la triste storia di un cagnolino, che, a nove anni, è stato ucciso da una rara forma di cancro al naso. Malattia professionale, sà¬. Perchà© Max, uno Springer Spaniel, lavorava da anni con la polizia inglese, addestrato a scovare cocaina e altre droghe. Era bravissimo, un aiuto prezioso per gli agenti: proprio la sua bravura a sniffare le sostanze stupefacenti potrebbe essergli stata fatale, causando nel tempo la malattia che lo ha fatto morire la scorsa settimana. Max era in servizio presso il Dipartimento di polizia di Avon e Somerset, riferisce il quotidiano britannico Telegraph, e viveva con la sua addestratrice, l'ispettore Anne Higgins, che ha commentato, Continua

Fido va in ufficio e tutti lavorano meglio

Tutti vorrebbero poter passare più tempo al fianco del proprio cagnolino. In Austria è stato avviato un nuovo progetto che permette ai dipendenti di alcune aziende di portare con se in uffico i loro amici pelosi. Prima di questa iniziativa sono stati fatti dei particolari studi che hanno portato alla conclusione che un cucciolo al lavoro dona serenità  all'ambiente lavorativo, distende il rapporto tra i colleghi e,di conseguenza, aumenrta la produttività  degli stessi impiegati. Nelle aziende più grandi, dove questa iniziativa ha già  preso vita, è stato riscontrato un calo di assenteismo, di malattie e di mobbing. Per questo motivo anche le aziende più piccole si preparano ad aprire le porte degli uffici agli animali. I cani che desidereranno essere ammessi in ufficio dovranno essere muniti di un "patentino". A valutarne l'idoneità  una serie di test sul comportamento dell'aspirante impiegato a quattro zampe nei confronti degli altri esseri umani, sulle sue reazioni Continua