ConcOrso Dino. Pethotels Ama chi Ama gli animali

Sul monte Corno, nel vicentino, vive un certo Dino
Innamorato e molto affamato
L’orso gioca a nascondino
Durante il giorno sfugge allo sguardo
Ma nella notte si fa gagliardo!
Cerca l’anima gemella ma s’imbatte nell’asinella…

L’orso Dino (chiamato così in onore dello scrittore-giornalista Dino Buzzati) proviene dalla Slovenia ma si è stanziato sui monti Lessini.
Questo esemplare è piuttosto giovane ed è in cerca di una femmina per l’accoppiamento. Dino preferisce le prede mansuete come asini, polli e conigli che sbrana con estrema facilità nelle stalle dei contadini della zona. Sui monti vicentini e veronesi l’opinione pubblica si è divisa: c’è chi vorrebbe fucilarlo, ma c’è anche chi lo sostiene. Come la comunità su Facebook intitolata “l’orso Dino deve vivere!!!” che conta oltre 9 mila fans!   

PETHOTELS il sito che AMA chi AMA gli animali, lancia il concorso Pensieri, versi e brevi racconti – Dino non è un assassino!  Lasciate le vostre ’impronte’ sui misteri della natura nello spazio dedicato ai commenti di questo post.  I più espressivi saranno raccolti e pubblicati in uno special-blog tutto per Dino!

 

3 pensieri su “ConcOrso Dino. Pethotels Ama chi Ama gli animali

  1. Pingback: Comunicati stampa » Pethotels indice il ConcOrso Dino

  2. Ho letto molte sciocchezze su quest’orso. Anche amorevoli tipo: lo porterei a casa; o catastrofiche: e se passa un bambino e l’orso se lo prende? o, peggio ancora, il tentativo di renderlo “consapevole” di quello che fa: ha ucciso un’asina incinta e ha mangiato il feto! Come se lui, orso, avesse deciso di uccidere proprio quell’asina per mangiarsi il feto. Lui ha mangiato le interiora degli animali che ha ucciso, di tutti, probabilmente perchè contengono molto sangue e quindi ferro e così ha ripreso subito le forze dopo il letargo. Ecco io vorrei che Dino non si chiamasse più nemmeno Dino (fermo tutto il rispetto e l’amore che porto per il cantore delle montagne Dino Buzzati), vorrei che si chiamasse solo Orso con tutte le implicazioni di questo nome: boschi, montagne, dirupi, abeti alti e sottobosco fitto e un’ombra grande e silenziosa che si muove e fugge l’uomo, come è sua natura. E non diamogli la “coscienza” come fosse un essere umano. Se non bastasse guardate cosa gli umani riescono a fare nonostante la loro coscienza.

  3. Mi piace molto l’equilibrio e l’obiettività delle parole di Francesca.
    Ho letto (quasi) tutti gli articoli relativi all’orso “Dino”. L’ho fatto con puntiglio, guardando e comparando la marea di articoli che hanno seguito passo passo le orme di questo splendido animale. Purtroppo la maggior parte di questi articoli (non faccio i nomi delle testate) mostrano il peggio di una scrittura demagogica, quasi sempre scritta per fomentare apertamente l’odio verso quella che è solamente una bellissima creatura Dono della Natura che si mostra sempre molto generosa nonostante i nostri crimini verso di essa. Articoli che mirano (in cattiva fede -perchè da giornalisti professionisti sono stati scritti!)- a offrire un capro espiatorio in pasto alla fame di una società chiusa, turbata da istinti sempre più aggressivi. L’Orso diventa l’emblema strumentalizzato della parte peggiore di tutti noi. O almeno di coloro che se la godono leggendo testate furbamente populiste.

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