Peli di animali per assorbire il greggio

Capelli, peli di animali, crine e lana da cardare sono in grado di assorbire il greggio, per questo verranno inseriti in lunghi sacchi di nylon e serviranno per agire come barriere galleggianti di contenimento.    

 

Sono circa duecentomila chili i capelli e i peli di cane, pecora e altri animali tosati che sono stati raccolti dai volontari di Mutter of Trust, l’associazione ambientalista californiana impegnata nella lotta alla marea nera del Golfo del Messico.
Non è certo una novità dato che quest’operazione era già stata messa in atto per far fronte all’emergenza del 1998 quando appunto si verificò la catastrofe petrolifera Exxon Valdez.

I danni sull’ecosistema marino e sul delta del Mississipi si annunciano gravissimi, così come sulla salute umana i rischi del disastro causato dal flusso di petrolio sono molteplici: mal di testa, nausea, difficoltà respiratorie. Dal 20 aprile scorso la perdita di greggio continua a ritmo serrato: circa 60 mila barili al giorno si riversano nelle acque del Golfo del Messico a causa dell’affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. (Fonte New York Times). A nulla è servita la calotta in acciaio da cementare in profondità per il pompaggio del petrolio in una nave cisterna. Per questo la Bp ha ottenuto l’autorizzazione dall’Epa (Ente Federeale per la difesa dell’ambiente) d’impiegare l’uso di solventi chimici sott’acqua per nebulizzare il petrolio. Purtroppo queste sostanze sono fortemente cancerogene.

 

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