L’ennesima storia che ha come vittime animali indifesi: slitta ancora una volta il divieto di sperimentare i cosmetici.

Anche se la commissione europea salute e consumatori stabilisce che a marzo 2013 scatterà il divieto di testare cosmetici sugli animali, facciamo stento a crederci. E non abbiamo tutti i torti: il primo bando era stato fissato nel 1998, poi nel 2000 e ancora nel 2002. Oggi si parla del 2013. Quanto tempo dovrà ancora passare? Quanti animali dovranno ancora soffrire? (Fonte: Geapress)

Se la normativa lascia a desiderare, molte aziende di cosmesi hanno preso la decisione etica di non testare i loro prodotti sugli animali. Come riconoscere una crema, uno shampoo o un mascara cruelty free?
Teoricamente un prodotto cruelty free significa ‘Non Testato su Animali’ ECEAE (European Coalition to End Animal Experiments). Eppure sorgono molte perplessità: ‘prodotto non testato sugli animali’ significa che anche gli ingredienti di cui è composto non sono stati testati sugli animali? I dubbi restano. 

 

Secondo la dottoressa Antonella de Paola, autrice della Guida ai prodotti non testati su animali (ed. Cosmopolis) e attiva sostenitrice dei diritti degli animali, è il consumatore che ha il coltello dalla parte del manico.  Nella scheda di presentazione del testo si legge che “Imparare a riconoscere i prodotti che non sono costati dolore e morte a migliaia di animali è molto importante per poter fare scelte consapevoli e indirizzare il mondo della produzione nella direzione da noi voluta.
Questo è lo scopo della Guida: fornirci uno strumento di consumo critico per incentivare le aziende a proseguire in questa direzione e dare un segnale forte a chi deve legiferare per metter fine una volta per tutte a una pratica che da un lato condanna gli animali ad atroci torture dall’altro non tutela minimamente gli esseri umani ma solo gli interessi delle multinazionali.
Nel testo, una pratica miniguida da ritagliare e portare con sé, per sapere sempre quali prodotti scegliere
“.

Cosa mettereste nel carrello? Quali marchi siete certi che siano cruelty free?

12 pensieri su “L’ennesima storia che ha come vittime animali indifesi: slitta ancora una volta il divieto di sperimentare i cosmetici.

  1. Da sempre acquisto soltanto prodotti non sperimentati, possibilmente con certificazione ICEA (che sul mercato italiano è il massimo della garanzia. Non è è così difficile e sopratutto mi trovo benissimo. Acquisto principalmente creme per il viso di DR: TAFFI (magnifiche! Le mie preferite) trucchi vegan da Naturasì marca LAVERA oppure Yves Rocher. Detersivi Sanecovit e qualcosa a base di bicarbonato lo preparo da me, comunque anche da Acqua e Sapone, catena molto commerciale o alla Coop si stanno attrezzando con una buona scelta.Uso nessun medicinale, al limite i generici. Comunque anche su internet c’è di tutto e di più.
    NOI POSSIAMO SCEGLIERE, GLI ANIMALI NO!

  2. Ovviamente, dimenticavo, anche per i miei animali compro soltanto YARRAH (da Naturasì), Amì o altri prodotti rigorosamente non testati.

  3. Assolutamente Erbolario (ottimo), per i trucchi scelgo Lepo (sempre in erboristeria) linea bagno alla Coop (e si risparmia pure) e quando riesco ad andare in Brera compro al Body Shop (negozio storico di Milano) da tanti anni contro la vivisez …..mi domando perchè di questi ultimi negozi non ne trovo più!!!!Per la mia Micia : pollo cucinato da me (al vapore o lesso) e quando non posso Schesir o Almo che spero sia Cruelty Free (è scritto sulla scatola).

  4. ciao Melania, spero che il pollo che cucini ai tuoi animali sia allevato all’aperto o per lo meno a terra. Le terribili condizioni di vita che devono sopportare polli e galline non sono meno crudeli!
    Ho provato i prodotti Lepo, ma non mi sono trovata per niente bene. Quelli di Body Shop sono fantastici!!!

  5. Ancora una volta le lobby farmaceutica e le lobby dei vivisettori, hanno impresso la loro violenza facendo slittare al 2013 il divieto di testare i prodotti su animali.La nostra risposta deve essere altrettanto forte se non di più usando solo prodotti Cruelty Free ,
    con un pò di attenzione e la grande sensibilità che abbiamo noi animalisti.

  6. Anche io assolutamente erbolario x creme,candele,incensi,Ives Roches x i trucchi,e i detersivi Ecor che si trova nei negozi biologici facenti parte della catena Biocuore,e x l’igiene della persona uso molto anche Coop avendola vicino casa….(preciso che Coop x l’igiene della persona e’ certificata Cruelty Free mentre x i detersivi purtroppo ancora no…)…ah,e x gli amici pelosi di casa o Almo Natura(anche se ho un po’ di dubbi in quanto nn c’e’ su Consumo Consapevole ma c’e’ sulla lista della Peta e loro confermano di essere assolutamente Cruelty Free…)o Trainer,si trovano in tutti i negozi di animali….c’e’ tanta scelta,basta solo cercare….

  7. Ciao Morgana, hai ragione ho omesso che i polli li compro se sono da allevamento all’aperto…..brava che l’hai ricordato. Vero anche quello che dice Elena sui prodotto Coop, ma vi rendete conto in che cosa bisogna districarsi per far la spesa?!?!?!?

  8. …eh,ci vuole un po’ di pazienza x cercare di essere piu’ possibili cruelty free,ma quando guardo negli occhi la mia cagnolina o il mio micio penso solo ke ne vale la pena e penso a quei poveri animali(tutti,nessun animali di serie A o B)ke nn sono tanto fortunati come lo sono i miei!!!!e allora penso ke continuero’ a lottare x loro….

  9. …ragazzi,the body shop e’ stata acquistata da L’oreal…c’e’ scritto in consumo consapevole…e quindi comprando questa marca si finanzia automaticamente la vivisezione…state attenti e ogni tanto magari date un’occhiata a consumo consapevole xche’ ogni tanto c’e’ qualche news….nn sempre positiva!!!!!!!!

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