Scampate al test della Nasa sulle radiazioni 30 scimmie.

Una grande conquista per l’Oipa che s’impegna da sempre nella lotta contro la vivisezione. Siamo felici che 30 scimmie scoiattolo siano scampate al test scientifico della Nasa che voleva esporle a radiazioni in vista di una missione umana su Marte.
Perché proseguire sulla scia della vivisezione quando ormai esistono percorsi alternativi cruelty free? Del resto, anche la Nasa sovvenziona test che utilizzano metodologie sostitutive per valutare gli effetti sui tessuti umani delle radiazioni. Così l’agenzia spaziale ha fatto un passo indietro e ha liberato i 30 esemplari di scimmia scoiattolo. Ma non è stato semplice: l’Oipa si è battuta pee un anno intero prima di raggiungere questo obiettivo.
Anche il cantante Paul Mc Cartney aveva scritto in una nota alla Nasa: “Credo che la Nasa abbia abbastanza ingegno per studiare gli effetti sulla salute umana dei viaggi spaziali senza effettuare esperimenti sugli animali come è stato fatto in passato”.

L’Oipa sottolinea chei risultati ottenuti dalla sperimentazione animale non sono applicabili all’uomo. Ogni specie è biologicamente differente dalle altre (metabolismo e parametri fisiologici) e reagisce in modo diverso, per cui i risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo. I test effettuati su animali non hanno capacità predittiva per quanto riguarda gli effetti sull’uomo e quindi sono destinati a fallire: esporre una scimmia di circa un kg alle radiazioni in un laboratorio, è ben diverso da ciò che può avvenire ad un astronauta con tuta spaziale in viaggio verso Marte“. (Fonte Oipa)

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