Clima & Bistecche, uno scenario apocalittico

Nell'articolo intitolato "Meet the new meat: Tissue engineered skeletal muscle" pubblicato su  Trends in Food Science & Technology si parla di usare i bioreattori per generare carne. Fra 10 anni forse non ci sarà più alcun bisogno di allevare animali.  Si tratta di un nuovo approccio per la produzione di carne in grado di ridurre se non azzerare i rischi di malattie infettive degli animali e dell'inquinamento ambientale attraverso emissioni di gas a effetto serra. La dottoressa Marloes Langelaan dell'Università di Eindhoven in Olanda spiega i criteri per coltivare le cellule muscolari di maiale, pollo o bovino (come già si fa con la birra, lo yogurt e l'insulina), per aumentare la fattibilità della produzione di carne in vitro, che comprendono la ricerca di una fonte adeguata di cellule staminali e di essere in grado di crescere in un ambiente tridimensionale all'interno di un bioreattore. Al progetto dei biologi olandesi si è interessata anche la NASA, perché generare carne Continua

Galline dalle uova di cioccolato

La Lav, forte del successo riscontrato nel weekend appena trascorso in 350 piazze italiane, ci riprova! Così, nell'ambito della campagna volta a sensibilizzare il pubblico dei consumatori sulle condizioni degli allevamenti intensivi, prosegue la lotta a difesa delle galline ovaiole. La Lega Anti Vivisezione lancia l'appello: "Insieme possiamo dare alle galline una vita migliore! Aiutaci a liberarle dalle gabbie. Vieni in piazza anche sabato 20 e domenica 21 marzo. Ai tavoli LAV potrai firmare le cartoline rivolte ai supermercati e al tuo Comune, per favorire la scelta delle uova da galline allevate non in gabbia. Riceverai una pratica guida per orientarti sulla scelta delle uova e un utile ricettario di Pasqua, per festeggiare con un menu gustoso e cruelty free. Troverai l'uovo di cioccolato equo e solidale di cioccolato fondente, buono per te e per le galline: scegliendolo ci aiuterai a liberarle dalle gabbie!" Il vicepresidente della LAV Roberto Bennati sostiene che "le uova non Continua

Rane transgender

I maschi delle rane perdono la propria virilità e una su 10 si trasforma in un esemplare femminile perché nei testicoli si sviluppano cellule uovo. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature: lo studio condotto da un gruppo di biologi californiani dell'Università di Berkley sulle rane pipiens punta il dito contro l'atrazina. Si tratta di un erbicida usato come diserbante nei campi di mais, sorgo e canna da zucchero. La maggioranza delle rane che non sono più capaci di riprodursi muoiono, una piccola parte si trasforma in femmina ma dà alla luce solo rane maschi che tra l'altro non possiedono il testosterone. Il risultato è l'estinzione. E' ormai nota l'elevata tossicità dell'atrazina sugli animali, fortunatamente in Italia e in alcuni stati europei è vietato l'utilizzo fin dal 1992. Purtroppo negli Usa si continua a farne un uso massiccio. L'erbicida infatti ha contaminato campi e bacini idrici. Oltre alle rane modifica i processi ormonali di pesci, anfibi, rettili, Continua

Igiene quotidiana di cani e gatti

Pethotels.it ha intervistato la dottoressa Federica Bubini Regini, che collabora al progetto coda vispa social club, il primo social network d'Italia, rispondendo alle domande più frequenti relative all'igiene e pulizia di cani e gatti. Esiste un modo pratico ed efficace per pulire i denti del nostro cane? "Il consiglio che posso dare è di abituare fin da cucciolo il cane alla manualità dello spazzolino, inizialmente con piccole sedute di pochi secondi e via via aumentando la durata dello spazzolamento. Per gli adulti invece non è facile cominciare di punto in bianco, in ogni caso si può provare piano piano ad abituarli, magari usando gli appositi spazzolini a ditale gommato". Cosa serve per tenere puliti i denti del gatto? "In questo caso la questione si fa decisamente più complicata: quasi impossibile spazzolare, quindi meglio affidarsi ai cibi appositamente formulati per l'igiene orale". Se il nostro amico peloso rifiuta la pulizia dentale, esistono metodi alternativi? "Sì Continua

Cani e gatti per mantenersi in forma!

Accudire cani e gatti mantiene in salute i proprietari: aspetti positivi sia per quanto riguarda il benessere fisico, la sfera psico-affettiva (Pet Teharpy) e, infine, le relazioni sociali. Prendersi cura amorevolmente di cani e gatti fa bene. E' quanto emerge dallo studio condotto da un gruppo di Americani secondo cui chi ha un cane passeggia in media 300 minuti a settimana rispetto ai 168 minuti di chi non possiede un animale da compagnia. Cani, gatti, conigli, pesci rossi e altri animali domestici rivestono sempre più importanza nei ruoli familiari, soprattutto laddove ci sono anziani, bambini e single. Il processo di umanizzazione dell'animale si manifesta in più ambiti: dal trasporto (treni, aerei) all'abbigliamento e agli accessori di lusso; dalla diffusione di cimiteri per animali alla formalizzazione di professioni come l'avvocato per animali che interviene in caso di maltrattamento; dalle strutture ricettive alle spiagge per animali. E, proprio in questi giorni, si è diffusa Continua

Diventare chef per cani e gatti

Fornelli e amici a quattrozampe: una tavola piena di allegria e salute! Pethotels.it intervista Lorenzo Croce, presidente Aidaa, l'associazione che organizza i corsi di cucina per cani e gatti. C'è tempo fino al 21 febbraio 2010.  - Spiega il presidente Aidaa - Chiunque fosse interessato a frequentare il corso Chef the Dog & Chef the Cat può inviare la richiesta d'iscrizione on line all'indirizzo mail liceodeglianimali@libero.it segnalando il proprio nome, cognome e indirizzo. Il corso inizierà ufficialmente il 22 febbraio 2010, con la spedizione della prima dispensa. Le lezioni dureranno 8 settimane e prevedono l'invio di materiale informativo sull'alimentazione dei nostri amici pelosi e di alcune ricette. Queste ultime, alla fine del corso saranno ricomposte in un unico ricettario. Il corso è assolutamente grauito e aperto ad un massimo di 100 persone". Aidaa organizza questo corso per la prima volta: "L'idea è nata da un'esigenza diffusa, cioè di non alimentare cani Continua