Londra, cane anti-droga ucciso da cancro al naso

Dopo anni di servizio con il dipartimento di polizia di Avon e Somerset, Max si è ammalato di un raro tumore fulminante. LONDRA - Per il lavoro ha dato la vita e il suo caso sta commovendo l'Inghilterra. Questa volta, a far puntare il dito contro i rischi professionali che in troppi casi portano alla morte, è la triste storia di un cagnolino, che, a nove anni, è stato ucciso da una rara forma di cancro al naso. Malattia professionale, sà¬. Perchà© Max, uno Springer Spaniel, lavorava da anni con la polizia inglese, addestrato a scovare cocaina e altre droghe. Era bravissimo, un aiuto prezioso per gli agenti: proprio la sua bravura a sniffare le sostanze stupefacenti potrebbe essergli stata fatale, causando nel tempo la malattia che lo ha fatto morire la scorsa settimana. Max era in servizio presso il Dipartimento di polizia di Avon e Somerset, riferisce il quotidiano britannico Telegraph, e viveva con la sua addestratrice, l'ispettore Anne Higgins, che ha commentato, Continua

Fido va in ufficio e tutti lavorano meglio

Tutti vorrebbero poter passare più tempo al fianco del proprio cagnolino. In Austria è stato avviato un nuovo progetto che permette ai dipendenti di alcune aziende di portare con se in uffico i loro amici pelosi. Prima di questa iniziativa sono stati fatti dei particolari studi che hanno portato alla conclusione che un cucciolo al lavoro dona serenità  all'ambiente lavorativo, distende il rapporto tra i colleghi e,di conseguenza, aumenrta la produttività  degli stessi impiegati. Nelle aziende più grandi, dove questa iniziativa ha già  preso vita, è stato riscontrato un calo di assenteismo, di malattie e di mobbing. Per questo motivo anche le aziende più piccole si preparano ad aprire le porte degli uffici agli animali. I cani che desidereranno essere ammessi in ufficio dovranno essere muniti di un "patentino". A valutarne l'idoneità  una serie di test sul comportamento dell'aspirante impiegato a quattro zampe nei confronti degli altri esseri umani, sulle sue reazioni Continua