Cane & Cioccolato

Il giorno di Pasqua è il più dolce dell'anno: bambini e adulti scartano le deliziose uova. Perfino gli anziani dimenticano per un giorno i tassi di glicemia e si lasciano inebraiare dal gusto del cacao. Resta Fido a guardarvi con supplichevole sguardo. Vi sta chiedendo di poter condividere questo piacere del palato.  Nei casi peggiori, Fido si lancia lesto su pezzi di cioccolato caduti accidentalmente dalle mani dei bambini, divorandoli. Così come gli ovetti di cioccolato ingurgitati con tutta la carta colorata. Ma non lasciatevi impietosire e ricordate che il cioccolato è nocivo per tutti i cani, contiene infatti la teobromina (stimolante naturale trovato nella fava di cacao) che colpisce il sistema nervoso centrale e muscolo cardiaco. Gli effetti sono vomito, diarrea, aumento dei battiti cardiaci, aritmie, agitazione, iperattività, tremori, eccessiva minzione. Nei casi più gravi Fido può essere soggetto a crisi di ipertensione arteriosa e convulsioni e morte. Se desiderate Continua

Pasqua a misura di Pet

La sferzata di maltempo che sta colpendo lo Stivale non impedirà agli Italiani di villeggiare nelle maggiori località turistiche o volare fuori dai confini nazionali, in occasione delle festività pasquali. Se viaggiate con il vostro amico a quattrozampe, consultate le sezioni dedicate agli hotels e alberghi, residence, campeggi e agriturismi su Pethotels. Qui troverete le strutture ricettive pet-friendly dislocate su tutto il territorio nazionale. Qualora abbiate in programma una vacanza senza pet, lasciatelo in buone mani! Pethotels offre un elenco di 'Pensioni per animali' disposti ad accogliere e ospitare il vostro amico peloso per tutto il periodo della vostra assenza. Se avete prenotato un viaggio negli Usa, il vostro pet sarà contentissimo di alloggiare al Paradise Pet Lodge, il primo resort di lusso per animali a Washington. C'è anche il Maryland Shore Pet Resort nel Maryland. In Europa esiste 'Cani Resort' la catena alberghiera a 5 stelle. Le sedi sono a Londra e a Monaco Continua

Guerra all’allevamento intensivo

Pethotels ama gli animali, tutti. E si schiera dalla parte di ambiente e fauna. Contro sevizie, maltrattamenti e abbandoni. Contro lo sfruttamento degli animali negli allevamenti intensivi. Pethotels diffonde l'iniziativa della LAV che si svolge in 350 piazze italiane sabato 13 e domenica 14 marzo 2010 a difesa di 40 milioni di galline ovaiole. Un numero su cui riflettere e non solo. Si può giustamente sensibilizzare il comportamento d'acquisto del consumatore consapevole attraverso un'informazione completa, senza interessi economici. La Lav rende noto che "in Italia il 90% delle galline allevate vivono ancora nelle strette gabbie di batteria grandi meno di un foglio di carta. Gli animali non hanno alcuna possibilità di muoversi, sottoposti a una vita innaturale per produrre gran parte di quei 12,9 miliardi di uova (12.952.000 nel 2008, fonte U.N.A.) consumate dalle famiglie italiane in un anno (nel 2008 il consumo medio per abitante è stato di 224 uova, contro 219 del 2006)". Questa Continua

Il petrolio ha invaso il Po

Una settimana nera: stiamo vivendo, ora dopo ora, le conseguenze gravissime dello sversamento di petrolio (più di 600mila litri di idrocarburi) nel fiume Lambro. La massa inquinante ha già raggiunto il fiume Po e sta provocando una devastante catastrofe ambientale. A rischio  la fauna che vive in questi habitat. Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani vorrebbe chiedere lo stato di emergenza: "E' una grave emergenza ambientale, - ha annunciato pubblicamente - abbiamo già messo in allarme la Protezione civile, che sta intervenendo con uomini e mezzi sia sul territorio emiliano sia su quello lombardo". Ed è proprio la Protezione civile dell'Emilia Romagna che ha allertato i Comuni che si affacciano sul Po, in particolare le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara, prevedendo che la materia inquinante resterà nel fiume per 5 giorni. Intanto nel territorio lombardo, sono state rinvenute numerose carcasse di anatre e germani. Gli animali sono morti a causa Continua