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Trasfusioni incerte. ANMVI smentisce

Esiste un mercato illegale di sangue felino. E' quanto sostiene l'associazione animalista Aidaa. A cui sono pervenute allarmanti segnalazioni. Pare che i proprietari di gatti che hanno subìto trasfusioni abbiano pagato 100 euro a prestazione. Nel contempo, alcuni gatti sono stati sottratti da gattili o acquistati da privati ad una cifra che si aggira intorno ai 40-50 euro. Lorenzo Croce, presidente Aidaa ha puntualizzato: "Non abbiamo alcuna prova che le cliniche che usano il sangue di gatto prelevato da questa vera e propria banca del sangue siano complici dei rapimenti o delle uccisioni dei mici a cui viene estratto il sangue".


L'ANMVI diffonde un comunicato stampa per precisare che  le strutture veterinarie italiane si approvvigionano presso centri trasfusionali autorizzati e animali (cani e gatti) donatori, secondo quanto indicato dalla "Linea guida relativa all'esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario" predisposta dal Ministero della Salute, la quale disciplina l'approvvigionamento, l'idoneità del donatore, il trasporto e la somministrazione del sangue, secondo una puntuale tracciabilità delle procedure, a garanzia del proprietario dell'animale donatore e del paziente da sottoporre a trasfusione.